Scena Reggae
Sud Sound System
La storia dei Sud Sound System, la band salentina che ha portato il reggae in dialetto in Italia e nel mondo, tra taranta e ritmo in levare.

Ci sono band che raccontano un territorio meglio di qualunque libro di storia. I Sud Sound System, nati a San Donato di Lecce all'inizio degli anni Novanta, sono una di queste: hanno preso il reggae giamaicano, lo hanno fatto parlare in dialetto salentino e ci hanno mescolato la pizzica dei nonni, diventando di fatto gli ambasciatori del reggae italiano nel mondo. La pagina storica di questo dominio li annunciava in tour nel maggio 2019, con un omaggio all'album Sciamu a Ballare e un singolo inedito in uscita. Questa versione restaurata ripercorre chi sono, da dove vengono e perché il loro suono conta ancora.
Dalle feste di paese al sound system
La storia comincia in un Salento di fine anni Ottanta, quando le feste di paese e i centri sociali erano gli unici palchi disponibili. Il nome stesso del gruppo è un omaggio alla cultura giamaicana dei sound system, i set mobili di casse e giradischi con cui il reggae si diffuse nei quartieri di Kingston. I Sud Sound System traducono quella idea in chiave salentina: niente più dischi altrui, ma una band vera, con voci, strumenti e un repertorio scritto in dialetto. La scelta della lingua locale non è folkloristica, è politica nel senso più semplice del termine: cantare come si parla a casa propria, e farlo su un ritmo che viene da un'altra parte del mondo, dimostra che le periferie possono dialogare senza passare dai centri.
Il ritmo in levare incontra la taranta
Il segreto del suono salentino sta in un incastro ritmico che sembrava impossibile sulla carta. La pizzica e la taranta hanno un tempo sincopato, trascinante, fatto per il ballo; il reggae poggia sul levare, sull'accento che cade dove meno te lo aspetti. I Sud Sound System hanno dimostrato che i due mondi non solo possono convivere, ma si rafforzano a vicenda. Le percussioni popolari entrano nei riddim, il dialetto cavalca il one drop, e il risultato è un genere che a un certo punto si è meritato un nome proprio: il reggae salentino. Chi vuole capire quanto questo incrocio sia profondo può leggere anche la guida alla Notte della Taranta, il festival che ogni anno porta la pizzica nelle piazze della Grecìa Salentina.
Sta Tornu e il ritorno a casa
Nel 2015, dopo un inverno di concerti e una primavera culminata in un tour europeo, la band tornava in Italia con l'album Sta Tornu, un disco pieno di amore, radicamento e antidoti contro la crisi. L'estate di quell'anno si apriva con Festa, il brano realizzato insieme a Danilo Seclì, e con il video di Sienti Moi, prodotto da Diego Pennetta per la regia di Angelo Cascione. Nello stesso periodo venivano annunciate due collaborazioni di peso con Burro Banton e U-Roy, leggende della dancehall giamaicana, per il progetto benefico Reggae For Autism prodotto da More Love Production. Era la conferma che il dialogo tra Salento e Jamaica non era una metafora, ma una pratica continua.
Sciamu a Ballare e il tour del 2019
Quattro anni dopo, la pagina originale di questo dominio annunciava un nuovo tour estivo costruito come un omaggio all'album Sciamu a Ballare, con la rilettura dei grandi successi della band e alcuni inediti che anticipavano il disco in arrivo nel 2020. Il 10 maggio 2019 usciva intanto il singolo Ragganair, nato dalla collaborazione con il produttore Luca Tarantino. Tra le date di quella stagione figuravano il Jamrock Festival di Vicenza il 19 luglio e la Festa della Birra di Rizziconi, un doppio registro che racconta bene la natura della band: capace di riempire i festival e di restare a casa propria, nelle piazze dove tutto era cominciato.
Dal Salento al mondo
La dimensione internazionale dei Sud Sound System è un capitolo che spesso si dimentica. Nei primi anni Duemila, attraverso gli istituti di cultura italiana, la band portò un festival itinerante tra Varsavia, Cracovia e Vilnius, stimolando l'interesse per la musica italiana in Polonia e Lituania. Più avanti arrivò persino un tour australiano tra Sydney, Melbourne e Byron Bay, un traguardo rarissimo per un gruppo che canta in dialetto. Questa capacità di viaggiare senza tradirsi è il filo che collega i Sud Sound System agli altri artisti raccontati nella sezione artisti e tour di questo magazine.
Perché ascoltarli ancora oggi
Ascoltare i Sud Sound System oggi significa risentire la prova che le tradizioni non sono musei ma materiali da costruzione. Il loro repertorio, dai primi dischi degli anni Novanta fino alle produzioni recenti, documenta trent'anni di musica italiana vista dal basso e dal sud. Per chi scopre la scena adesso, la porta d'ingresso naturale è la sezione reggae di questo sito, dove la loro storia si incrocia con quella di Morgan Heritage, Junior Kelly e della grande storia del reggae in Italia.
Per approfondire la storia della band: la voce Wikipedia dedicata ai Sud Sound System.