Vivere i Concerti
Save the Children Reggae Festival
Il Save the Children Reggae Festival al PalaLottomatica di Roma: il sold out che finanziò i pozzi d'acqua in Etiopia.

Tra le pagine storiche di questo dominio ce n'è una che racconta qualcosa di più grande di un concerto: il Save the Children Reggae Festival, l'evento organizzato al PalaLottomatica di Roma in collaborazione con la Provincia, il cui incasso fu destinato alla costruzione di pozzi per l'estrazione dell'acqua in Etiopia attraverso Save the Children Italia Onlus. La manifestazione registrò il sold out. Questa pagina restaurata ricostruisce quella serata e il suo significato.
Un palasport pieno per una causa
Il PalaLottomatica, oggi Palazzo dello Sport, è l'arena storica di Roma: la struttura razionalista dell'Eur che ha ospitato i concerti più grandi della capitale per sessant'anni. Riempirla per un festival reggae a scopo benefico significava due cose: che il reggae in Italia aveva un pubblico abbastanza vasto da reggere un palasport, e che quel pubblico rispondeva quando la musica serviva a qualcosa di concreto. Il sold out segnalato dalla descrizione storica non era un risultato scontato, e racconta bene il rapporto tra la scena reggae e la città di Roma.
La partnership con Save the Children
L'iniziativa era costruita a sostegno di Save the Children Italia Onlus, con l'incasso destinato alla costruzione di pozzi per l'estrazione dell'acqua in territori africani, in particolare in Etiopia. La collaborazione con la Provincia di Roma dava all'evento una dimensione istituzionale che andava oltre la semplice raccolta fondi: era il riconoscimento che la musica dal vivo poteva essere uno strumento di solidarietà organizzata, non solo una serata con uno scopo dichiarato in locandina.
Il reggae e la solidarietà, un legame antico
Che fosse proprio il reggae a riempire il PalaLottomatica per una causa umanitaria non stupisce chi conosce la storia del genere. Il reggae nasce come musica di rivendicazione sociale, e i suoi grandi nomi hanno sempre tenuto insieme festa e impegno. In Italia questa attitudine si è tradotta in decenni di concerti benefit, serate nei centri sociali e raccolte organizzate dentro le feste. Il Save the Children Reggae Festival è l'esempio più visibile di quella tradizione, la stessa che animava le stagioni dei Sud Sound System e dei tour raccolti nella sezione scena reggae.
Cosa significava per l'agenzia dell'epoca
Per l'agenzia che gestiva questo dominio, la realizzazione del festival insieme alla Provincia di Roma era un progetto di portata diversa rispetto ai tour consueti. Non si trattava solo di booking, ma di costruire un evento con un obiettivo, una destinazione dei fondi e un partner istituzionale. Il successo della serata, coronata dal tutto esaurito, resta una delle pagine più belle della storia custodita da questo sito, accanto alle storie dei tour e dei grandi nomi passati dall'Italia.
Perché ricordarlo oggi
Ricordare il Save the Children Reggae Festival oggi serve a due cose: a custodire la memoria di una serata che ha unito musica e solidarietà su scala grande, e a ricordare che i concerti possono essere strumenti concreti. Per chi vuole vivere la musica dal vivo oggi, la sezione concerti raccoglie le guide pratiche, dalle prevendite ai festival estivi come la Notte della Taranta.
Per conoscere l'organizzazione beneficiaria del festival: la voce Wikipedia dedicata a Save the Children.